NarrareRomani

Pavia romana tra passato e presente

NarrarePavia è molto più che una semplice collaborazione tra un liceo classico e degli esperti di storia e comunicazione. È l’occasione per coinvolgere tutti coloro che vivono la città di Pavia nella riscoperta delle sue radici romane e in una cittadinanza più attiva e consapevole, attraverso la conoscenza della sua storia.

Siamo un gruppo di studenti del liceo classico “Ugo Foscolo” che ha preso a cuore questo progetto, interessandosi alle antichità della città e a quello che nascondono.

Abbiamo creato questo sito con lo scopo di raccontare due storie: quella del nostro progetto e quella della nostra città, partendo dai reperti romani ancora visibili.

La prima fase

Tutto è iniziato con un ciclo di lezioni tenute da Stefano Maggi, professore di Archeologia dell’Università di Pavia, sulla parte romana della storia di Pavia.

Sono seguiti altri incontri con Paolo Costa, professore di Comunicazione multimediale e digitale e socio fondatore di TwLetteratura. È così che è nata l’idea di raccontare Pavia attraverso i tweet, sfruttando i 140 caratteri, quindi la loro semplicità e brevità per raggiungere le persone in modo più rapido, diretto ed efficace.

Abbiamo proseguito creando una dettagliata mappa, sulla quale abbiamo geolocalizzato i tweet precedentemente scritti, segnalandoli con dei marker colorati a seconda della tipologia dei monumenti e dei resti che indicano.

In questa prima fase abbiamo coinvolto i nostri compagni di classe e la nostra insegnante di Storia nella creazione dei tweet su Pavia romana, basandoci sul materiale fornito da Maggi e Costa. Ci siamo trovati costretti a riassumere decine di pagine di nozioni storiche in soli 140 caratteri, lavorando inizialmente solo a scuola. Non per tutti è stato facile, motivo per cui, pian piano, il progetto ha perso partecipanti.

La seconda fase

Abbiamo creato con Mapbox la mappa. A questo punto è risultato chiaro che, se nessuno si fosse impegnato nel promuovere e far conoscere il progetto, tutto il lavoro sarebbe andato sprecato.

Quindi, spinti dalle potenzialità di questa collaborazione e dall’interesse suscitato, alcuni di noi si sono impegnati anche fuori dall’orario scolastico, trasformandola in un lavoro molto più personale e spontaneo.

Il sito

Preliminarmente abbiamo individuato il target del nostro sito: le famiglie pavesi, gli studenti (universitari e non) e i turisti; insomma, chiunque fosse interessato ai tesori nascosti di Pavia romana.

La creazione del sito, dopo quella della mappa, è stata probabilmente l’operazione che ha richiesto più tempo e lavoro. Dopo una lezione puramente tecnica sull’uso di WordPress, abbiamo iniziato a scrivere contenuti e contemporaneamente a raccogliere interviste, che poi abbiamo caricato su un canale YouTube. Abbiamo anche creato due account, Facebook e Twitter, per avere un po’ di risonanza sui social. In ultimo, abbiamo raccolto delle foto scattate da noi di Pavia, vista attraverso gli occhi di chi la vive ogni giorno e conosce i suoi tesori nascosti.

A questo punto il sito è stato creato; la mappa anche. E speriamo che tutto il nostro duro lavoro sia servito nel suo intento: rendere i cittadini pavesi più consapevoli, in modo che Pavia, meravigliosa città, venga apprezzata come dovrebbe. Noi abbiamo impiegato tempo, passione e fatica per arrivare a un risultato che speriamo sia utile, innovativo e originale.

Idee per il futuro

Questo progetto non è fine a se stesso. Speriamo che abbia una lunga vita davanti e che in futuro questo sito possa vantare varie mappe di Pavia attraverso i secoli. Vorremmo anche allargare il target e tradurre tutti i tweet contenuti nella mappa in inglese, in modo che anche i turisti stranieri la possano consultare facilmente. Infine creare un filtro grazie al quale tutte le persone interessate possano aggiungere tweet e commenti in tempo reale.